LA DIETA LOW FODMAP™️

La DIETA FODMAP rappresenta ad oggi la principale strategia dietetica utilizzata per ridurre la sintomatologia nei pazienti affetti da IBS, ed è un protocollo ideato dalla Monash University.


Cosa sono i FODMAP?

I FODMAP (Fermentable, Oligo- ,Di-, Mono-saccharides And Polyols) sono zuccheri che, a causa della loro struttura chimica, non vengono completamente digeriti o assorbiti a livello intestinale, e giungono quindi nel colon inalterati; qui richiamano acqua e vengono fermentati dai batteri residenti (il famoso microbiota!). Ciò determina una eccessiva produzione di gas che, insieme all'acqua, porta ad una elevata distensione della parete intestinale. Nei soggetti con IBS questa distensione viene percepita in modo amplificato (a causa della maggiore "sensibilità" intestinale di cui abbiamo parlato nello scorso articolo) determinando quindi forti dolori e sensazione di gonfiore [1,2]


I FODMAP possono essere classificati in 5 diverse categorie [3]:

  • Lattosio

  • Polioli

  • Galatto-oligosaccaridi (GOS)

  • Eccesso di fruttosio

  • Fruttani


Ad eccezione del lattosio, tutti gli altri FODMAP sono contenuti in alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, cereali, legumi). Il contenuto di questi zuccheri varia però da alimento ad alimento, sia in termini di quantità che di tipologia: in alcuni a prevalere saranno i fruttani, in altri i polioli e così via.


Sulla base della quantità (e della tipologia di FODMAP), la Monash University ha classificato gli alimenti in “alimenti ad ALTO contenuto” ed “alimenti a BASSO contenuto” di FODMAP.

Il protocollo FODMAP

La dieta si compone di 3 fasi:

  • Eliminazione: consiste nella eliminazione/riduzione di alimenti ad alto contenuto di FODMAP per un periodo variabile di 2-6 settimane, fino a quando non si ha un riduzione sensibile dei sintomi

  • Reintroduzione: gli alimenti sono gradualmente reintrodotti per valutare la tolleranza dell’individuo a ciascuna tipologia di FODMAP. È possibile infatti che un soggetto sia sensibile ad un tipo di FODMAP e non ad un altro. Questa fase è estremamente importante perché permette di andare ad individuare la “causa” dei sintomi

  • Personalizzazione: la dieta viene personalizzata sulla base delle risposte ottenute nella fase di reintroduzione


A differenza di quando si pensi, la dieta FODMAP non è una dieta di eliminazione! Certo, nella prima fase si ha una eliminazione di alcuni alimenti, ma il fine ultimo della dieta è REINTRODURRE quanti più alimenti possibili senza il manifestarsi della sintomatologia fastidiosa! Per questo motivo è importante essere seguiti da uno specialista al fine di evitare carenze dietetiche o di eliminare inutilmente intere categorie alimenti a cui non si è in realtà sensibili, riducendo di conseguenza la varietà della dieta!

È importante ricordare che la sindrome dell’intestino irritabile è una condizione “mutevole” nel tempo: la tolleranza agli alimenti può infatti variare! Per questo è importante periodicamente provare e ri-testare alimenti che sono stati esclusi e valutare se possono essere reintrodotti.

Efficacia

La dieta FODMAP risulta essere efficace nel ridurre i sintomi del 75% dei pazienti con IBS [4,5,6]. Purtroppo il rimanente 25% necessita di altre terapie volte a ridurre la sintomatologia (farmaci, psicoterapia, altre strategie dietetiche).

Bibliografia

  1. Murray, K., et al., Differential effects of FODMAPs (fermentable oligo-, di-, mono-saccharides and polyols) on small and large intestinal contents in healthy subjects shown by MRI. Am J Gastroenterol, 2014. 109(1): p. 110-9.

  2. Marciani, L., et al., Postprandial changes in small bowel water content in healthy subjects and patients with irritable bowel syndrome. Gastroenterology, 2010. 138(2): p. 469-77, 477 e1.

  3. Monash University - Low FODMAP Diet Dietitan Course™️

  4. Ong, D.K., et al., Manipulation of dietary short chain carbohydrates alters the pattern of gas production and genesis of symptoms in irritable bowel syndrome. J Gastroenterol Hepatol, 2010. 25(8): p. 1366-73.

  5. in Tuck, C.J., et al., Fermentable oligosaccharides, disaccharides, monosaccharides and polyols: role in irritable bowel syndrome. Expert Rev Gastroenterol Hepatol, 2014. 8(7): p. 819-34.

  6. Halmos, E.P., et al., A diet low in FODMAPs reduces symptoms of irritable bowel syndrome. Gastroenterology, 2014. 146(1): p. 67-75 e5.

20 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti